QUALE SARA’ IL FUTURO DELLE AUTOFFICINE?

Share

Considerata la crescente diffusione delle auto elettriche, la domanda più ricorrente alla quale la maggior parte degli addetti ai lavori ancora non risponde è:

QUALE SARÀ IL FUTURO DELLE AUTOFFICINE ?

Sempre più spesso raccogliamo le preoccupazioni di Concessionari, Officine Autorizzate, Operatori del settore, tutti accomunati dalla necessità di acquisire informazioni sull’evoluzione del mercato automobilistico, influenzato dalla crescente introduzione di veicoli elettrici.

Continua a leggere per saperne di più.

L’attenzione del pubblico è sempre più rivolta al lancio di nuovi modelli a propulsione elettrica, le case automobilistiche stanno accelerando la progettazione di nuovi e più efficienti veicoli, si stringono nuovi accordi tra produttori di batterie e costruttori di auto, la ricerca scientifica concentrando verso l’individuazione di materie prime alternative al cobalto.. Insomma, stiamo assistendo ad una vera rivoluzione del mercato!

E cosa ne sarà delle officine meccaniche? Quale sarà la domanda di assistenza per le vetture elettriche?

Leggi anche gli altri nostri articoli per scoprire nel dettaglio gli altri servizi di WB Trade-it che, grazie ai suoi consulenti specializzati ed alla loro esperienza a livello internazionale, offre per adeguare la tua azienda al GDPR. Resta con noi!

QUELLO CHE GLI “ESPERTI” ADDETTI AI LAVORI NON POSSONO (E NON VOGLIONO) DIRE:

1. Le vetture elettriche necessitano di POCA MANUTENZIONE.

La regolare manutenzione di un’apparecchiatura meccanica, sottoposta a fonti di attrito e soggetta ad elevato consumo,  è fondamentale per mantenere nel tempo le prestazioni originarie ed allungarne il ciclo di vita.

Questo principio è ancor più valido per le autovetture con propulsore endotermico, che richiedono la manutenzione e sostituzione di filtri, candele, iniettori, cinghie, lubrificanti.

Le vetture elettriche per contro, sono equipaggiate con propulsori che hanno molti meno componenti. Le auto hanno un sistema di trazione privo di frizione, non hanno cinghie e non necessitano di fluidi lubrificanti e di raffreddamento.

A differenza delle cugine con motore a scoppio, le vetture elettriche hanno nelle batterie il loro punto debole, anche se non ne è prevista la sostituzione. In caso di guasto, la sostituzione del “cuore” di queste vetture può risultare particolarmente costosa. Tuttavia, le case costruttrici stanno valutando strategie di fidelizzazione dei clienti per rendere appetibile l’acquisto delle vetture elettrice, come ad esempio programmi di noleggio o di estensione della garanzia. 

Considerata la percorrenza ed il ciclo di vita di un autoveicolo (in media 8 anni), si stima che il costo medio della manutenzione di un veicolo elettrico è di ca. 2.350€, contro i 3.640 € necessari per un veicolo con motore a combustione.

E’ evidente che nei prossimi anni gli operatori del settore post vendita dovranno affrontare un marcato calo di interventi, e quindi di fatturato (ca. il 35% in meno!).

2. L’impiego di nuove tecnologie e la diffusione di veicoli a guida automatica (senza conducente) ridurrà il numero di incidenti.

Questa è la sfida degli anni 2020 cui, ormai, puntano tutte le case automobilistiche (e non solo!).

Nell’immediato passato, ieri oseremmo dire, sembrava impensabile poter assistere all’introduzione di veicoli che guidano da soli. Non è così, ormai questi veicoli possono essere considerati una realtà, seppur ancora poco diffusi.

Gli accordi tra le case automobilistiche e le società di telecomunicazione e geolocalizzazione (Vodafone in primis, ormai partner di Ford e del gruppo Volkswagen per questi progetti) e di sistemi e prodotti IT (vedi l’accordo Apple – Volkswagen per la produzione di veicoli a guida autonoma) ci inducono a prevedere un futuro più sicuro per la vita degli individui (posto che si riescano a superare in fretta alcuni “bug” dei sistemi), ma anche meno florido per i riparatori.

 

MENO MANUTENZIONE, MENO GUASTI, MENO RIPARAZIONI PER INCIDENTI.

3. Sempre più città vietano la circolazione di veicoli con motore endotermico.

Sarà frutto dell’inquinamento, della propaganda “innovativa” di qualche politico a caccia di voti, o semplicemente dell’evoluzione naturale del mercato, fatto sta che in alcune grandi metropoli (il caso di Londra ha già fatto scalpore) la circolazione è ammessa ai soli veicoli elettrici.

E siccome il fabbisogno di mobilità è estremamente elevato, e non può essere soddisfatto semplicemente attraverso l’offerta di mezzi pubblici (metro, tram, bus), sempre più cittadini scelgono di acquistare, o quantomeno noleggiare, una vettura elettrica.

Al momento sembrerebbe una scelta azzardata (certamente la disponibilità di veicoli a propulsione “tradizionale” si esaurirà tra qualche anno). Ma la limitazione alla circolazione è uno dei fattori determinanti per l’acquisto di un’auto. Basti pensare a cosa è accaduto nei mesi precedenti l’introduzione di veicoli Euro 4, 5 o 6: il crollo totale delle vendite dei veicoli considerati “obsoleti”, con la conseguente necessità di abbatterne i prezzi di vendita per smaltire lo stock esistente. Per non parlare poi del valore dell’usato. Un altro elemento discriminante che spinge i clienti ad acquistare veicoli di ultima generazione che possono garantire per un periodo di tempo più lungo il valore del bene (o comunque, meno soggetti ad una svalutazione repentina).

E ALLORA? SI TRATTA SOLO DI TERRORISMO PSICOLOGICO?

La verità spaventa, si sa, ed è per questo che gli espetti del settore evitano di trattare un argomento che crea tensione e stress.

Noi di WB TRADE-it siamo diversi. Diciamo le cose come stanno perché sappiamo bene che prevedere l’evoluzione del mercato consente di individuare le soluzioni più adatte.

COSA OCCORRE FARE: LA NOSTRA STRATEGIA IN 3 PASSI.

1) RISTRUTTURARE LA PROPRIA ORGANIZZAZIONE.

Per assistere i veicoli di nuova generazione occorreranno tecnici specializzati e strutture adeguate.

L’offerta di corsi di formazione specifici è appena iniziata e prevediamo un’accelerazione della domanda. Le case automobilistiche dovranno fare i conti con una rete di assistenza  strutturata, oggi, per assistere veicoli tradizionali.

Occorrerà formare i tecnici, fornire nuove attrezzature specifiche, adeguare gli impianti, prevedere sistemi di protezione e sicurezza di pubblico ed operatori del settore.

Le accademie ed i centri di formazione disponibili non sono sufficienti ad accogliere e formare, in breve tempo, tutti gli addetti ai lavori.

Per questo, i centri di assistenza (siano essi Concessionari, Officine Autorizzate, Service Partner o filiali di grandi gruppi) dovranno PIANIFICARE PER TEMPO L’ADEGUAMENTO DELLE PROPRIE RISORSE. Devono valutare con attenzione gli impatti economici che gli investimenti necessari avranno sul bilancio aziendale.

Se vuoi partecipare al gruppo di RICERCA STRATEGICA e sei interessato ai nostri servizi avanzati clicca qui

2) FIDELIZZARE I CLIENTI

Gli scenari sopra descritti avranno un impatto notevole sulle esigenze dei clienti e sulle loro abitudini di vita e di acquisto.

Inevitabilmente si assisterà ad un’esasperazione delle offerte promozionali, determinate dalla quantità di operatori presenti sul mercato, di molto superiore alla domanda dei clienti.

Se il bisogno di manutenzione si ridurrà del 35%, come abbiamo spiegato in precedenza, la possibilità di sopravvivenza di aziende del settore si ridurrà almeno della stessa percentuale.

E quando l’offerta supera la domanda, inevitabilmente si tende ad abbassare i prezzi per rendere i propri prodotti o servizi più appetibili.

I più abili, ed agili, riusciranno comunque a battere i concorrenti, ricorrendo a innovativi programmi di fidelizzazione della clientela che oggi, a differenza di poco tempo fa, passano per lo sviluppo di relazioni interpersonali globali.

L’evoluzione dei nuovi programmi di CRM (Customer Relationship Management) consente di acquisire un vantaggio competitivo senza precedenti. Tuttavia occorre selezionare attentamente quelli più adatti alla propria realtà.

Infatti, i programmi disponibili, per lo più collegati a case automobilistiche e/o catene di riparatori, prevedono complessi processi di contatto con i clienti. In questo modo rendendo le relazioni impersonali e quindi poco adatte alle nuove esigenze della società.

Se desideri partecipare ai nostri programmi di SVILUPPO DELLA RELAZIONE CON I TUOI CLIENTI clicca qui

3) DIVERSIFICARE ED ESPANDERE L’OFFERTA DI PRODOTTI E SERVIZI

Una volta adeguata l’organizzazione, per fidelizzare i clienti ed indurli a RIPETERE l’esperienza di acquisto (di prodotti e/o servizi), occorre avere qualcosa da vendere. Sembra una banalità, ma l’esperienza dimostra che solo gli imprenditori più accorti tengono in debita considerazione questo semplice principio.

Di fatto, una volta venduta una vettura o un intervento di manutenzione, occorrerà disporre di un ulteriore prodotto o servizio. Questo ulteriore prodotto consente all’organizzazione di mantenere alto l’interesse del cliente.

Nuovi prodotti e servizi per la cura dell’automobilista e della sua famiglia, e per i non-single, si affacceranno sul mercato. Un esempio tra tutti i programmi di Estensione Garanzia che prevedono, con lievi sovrapprezzi,  le assicurazioni integrative per spese mediche, sui beni immobiliari e sui danni a persone e terzi.

La partita si gioca tutta sul tavolo del potere d’acquisto che, inevitabilmente, si può ottenere solo partecipando ad associazioni, enti, gruppi di acquisto che tengono in debita considerazione le esigenze dei singoli associati.

Se sei interessato a partecipare all’osservatorio sulle novità e a partecipare ai nostri gruppi di acquisto clicca qui

Saremo felici di ascoltare la vostra voce, in ogni momento, potrete contare sulla nostra disponibilità telefonandoci direttamente al numero verde 800 909 977.

E’ un servizio completamente gratuito, riservato solo a persone che desiderano far prosperare la propria azienda e crescere professionalmente.

AFFIDATI A WB TRADE-it PER FAR SENTIRE LA TUA VOCE E DARE UNA SVOLTA ALLA TAU ATTIVITA’!

 

Share